Fratellino, sorellina: istruzioni per l’uso

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L’arrivo di un figlio, di un fratellino o una sorellina, è senza dubbio un momento unico, che porta con sè tante emozioni.

Entusiasmo, sorpresa, spavento, preoccupazione, felicità sono alcune delle emozioni che una donna e un uomo possono provare.

Di emozioni legate ai futuri genitori se ne parla tanto e spesso, così come possiamo trovare una vastissima letteratura in merito, ma è lo stesso per i bambini? I primogeniti (o secondogeniti ecc) sono altrettanto importanti.

Dobbiamo preparare i nostri figli a questa novità? Cosa diciamo ai nostri figli quando si è in dolce attesa?

La risposta è semplice: assolutamente si.

Dobbiamo preparare i bambini all’arrivo di un fratellino o una sorellina perchè:

  • è cambiamento (immenso) che li coinvolgerà;
  • mamma e papà non sono più proprietà esclusive ma dovrà condividerli;
  • dovrà condividere i giochi, gli spazi e quanto era abituato ad avere tutto per sè….

Sicuramente l’età del primogenito fa una grande differenza e permette ai genitori di trattare l’argomento in maniera diversa.

Più sono piccoli, però, e meno hanno la struttura cognititva per comprendere ciò che noi adulti diciamo loro a parole.

E quindi, cosa facciamo?

Possiamo fare riferimento ai libri: gli albi illustrati e le narrazioni sono grandi alleati degli adulti e riescono a trasmettere ai bambini, ciò che noi spesso facciamo fatica a fare a parole.

Anche per comunicare l’arrivo di un altro bambino si può sfruttare l’aiuto dei testi.

Un libro molto carino e che consiglio, soprattutto perchè trasmette questo cambiamento in maniera semplice e concreta, è “Fratellino, sorellina: istruzioni per l’uso” di Micheal Escoffer.

In questo testo al protagonista viene spiegato che cos’è un bambino facendo riferimento a oggetti che lui stesso ha in casa e conosce (la lavatrice, la boccia con il pesciolino rosso ecc…).

Non sottovalutiamo mai l’importanza di spiegare ai nostri figli cosa sta accadendo perchè, per quanto piccoli siano, colgono tutto.

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